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9Festa della Donna 2018: la storia dell’8 marzo e quella leggenda che nessuno racconta…

Oggi, 8 marzo, ricorre la Giornata Internazionale della Donna, l’amministrazione comunale di Ortucchio, la Giunta comunale e il Sindaco Raffaele Favoriti, ricordano le conquiste delle donne

in ambito economico, politico e sociale ma anche le discriminazioni e le violenze di cui le donne, purtroppo, continuano ad essere sottoposte.

L’8 marzo ha un significato ben diverso da quello che il consu5mismo moderno ha voluto imprimergli, è d’obbligo capire le sue reali origini storiche.

Secondo la leggenda, infatti, agli inizi del marzo 1908 le operaie della Cotton, un’industria tessile di New York, iniziarono a scioperare contro le loro disumane condizioni lavorative e lo sciopero durò fino a quando, l’8 marzo, il proprietario della fabbrica, un certo Johnson, dopo averle rinchiuse in essa, barricò tutte le uscite. Poco dopo divampò un incendio, forse appiccato dallo stesso proprietario, in cui persero la vita 126 operaie.

Nella realtà non risultano tracce ell’incendio della Cotton, mentre sono presenti immagini sconvolgenti dell’incendio divampato alcuni anni dopo, il 25 marzo 1911, alla Triangle Shirtwaist Company

Nella fabbrica che impiegava, negli ultimi tre piani dell’Asch Building, all’incirca 600 operai (500 donne, la maggior parte delle quali giovanissime, e 100 uomini), con turni massacranti e la prospettiva di salari estremamente bassi, dai 6 ai 7 dollari a settimana, in condizioni antigieniche e di scarsissima sicurezza, quel 25 marzo, un incendio scoppiato all’ottavo piano alle 16.40 si propagò rapidamente nei due piani superiori del palazzo, causando la morte di 146 operai della Triangle , in gran parte giovani donne immigrate di origini italiane ed ebree,

Nel corso di una sola mezz’ora, centinaia di operaie persero la vita, inghiottite dalle fiamme che divamparono v9iolentissime o soffocate dal fumo.

Non è superflua una breve ricostruzione storica della “Giornata internazionale della donna” per cogliere il suo significato originario che nel tempo è stato smarrito, Nel VII Congresso della II Internazionale socialista, tenutosi a Stoccarda dal 18 al 24 agosto 1907, si discusse sull’atteggiamento da tenere in caso di una guerra europea, sul colonialismo, sulla questione femminile e sulla rivendicazione del voto alle donne.

Il 28 febbraio 1909, negli Stati Uniti, fu celebrata la prima e ufficiale Giornata della Donna.L’iniziativa del Woman’s Day fu ripetuta anche l’anno seguente mentre nell’estate del 1910 la questione fu portata all’attenzione dl VIII Congresso dell’Internazionale socialista, organizzato a Copenaghen, dove non venne raggiunto un accordo formale sull’istituzione di una giornata uguale per tutti dedicata alle d8onne per questo, mentre negli Stati Uniti il Woman’s Day continuò a tenersi l’ultima domenica di febbraio, in alcuni paesi europei (Germania, Svizzera, Austria e Danimarca) la Giornata della Donna si tenne per la prima volta il 19 marzo 1911, data scelta in memoria del 19 marzo 1848, quando, durante la Rivoluzione, il re di Prussia dovette riconoscere la potenza del popolo armato e promettere il riconoscimento del diritto di voto alle donne.

L’8 marzo 1917 è rimasto nella storia a indicare l’inizio della «Rivoluzione russa di febbraio». Per questo motivo, il 14 giugno 1921, la Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste, tenuta a Mosca, fissò all’8 marzo la «Giornata internazionale dell’operaia».In Italia la Giornata internazionale della donna fu tenuta per la prima volta nel 1922.

Nel 1959 le senatrici Luisa Balboni, Giuseppina Palumbo e Giuliana Nenni, presentarono poi una proposta di legge per rendere la Giornata della Donna una Festa nazionale, ma l’iniziativa cadde nel vuoto. Il clima politico migliorò nel decennio successivo ma la ricorrenza continuò a non ottenere udienza nell’opinione pubblica finché, con gli anni Settanta, in Italia apparve un fenomeno nuovo: il movimento femminista. L’8 marzo 1972 la manifestazione della Giornata della Donna si tenne a Roma: un folto reparto di polizia piantonava la piazza nella quale poche decine di manifestanti invocavano “legalizzazione dell’aborto”, “liberazione omosessuale”, “matrimonio = prostituzione legalizzata” e che non fossero «lo Stato e la Chiesa ma la donna ad avere il diritto di amministrare l’intero processo della maternità»…slogan che sembrarono intollerabili al punto che la polizia caricò e disperse le manifestanti.

1Il 1975 fu designato come “Anno Internazionale delle Donne” dalle Nazioni Unite e l’8 marzo le organizzazioni femminili celebrarono in tutto il mondo la Giornata Internazionale della donna, con manifestazioni che onoravano gli avanzamenti della donna e ricordavano la necessità di una continua vigilanza per assicurare che la loro uguaglianza fosse ottenuta e mantenuta in tutti gli aspetti della vita civile. A partire da quell’anno anche le Nazioni Unite riconobbero nell’8 marzo la giornata dedicata alla donna. Due anni dopo, nel dicembre 1977, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite adottò una risoluzione proclamando una “Giornata delle Nazioni Unite per i diritti della donna e la pace internazionale”. Adottando questa risoluzione, l’Assemblea riconobbe il ruolo della donna negli sforzi di pace e riconobbe l’urgenza di porre fine a ogni discriminazione e di aumentare gli appoggi a una piena e paritaria partecipazione delle donne alla vita civile e sociale del loro paese.

Buon 8 marzo, a tutte le donne
A quelle che non hanno il dono di un sorriso
A quelle che non hanno una carezza sulla pelle
A quelle che non conoscono la dolcezza
A quelle che in silenzio subiscono la violenza.
A quelle che non possono sciogliersi i capelli al vento
Buon 8 marzo, a tutte le donne
A quelle che abbracciano con amore
A quelle che illuminano l’anima
A quelle che parlano dentro oltre lo sguardo
A quelle che sorridono con i colori dell’arcobaleno
A tutte quelle che danno energia alla libertà della vita

L'Amministrazione Comunale

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